12 Marzo – A Guy Called Gerald + Minimono + Fabio Della Torre + Rufus

Ancora un altro pezzo forte della musica europea al Tenax. Questa volta parliamo di A Guy Called Gerald, uno dei primi dj britannici a sperimentare le variazioni di bassi che hanno giocato un ruolo fondamentale per la nascita della jungle, della drum’n’bass e della acid house. Insomma, il dj in questione è stato uno dei padri di buona parte della elettronica che conosciamo adesso e non possiamo fare altro che inchinarci davanti alla sua tecnica e alla sua esperienza.

“Dai miei pezzi può sembrare di essere in continua sperimentazione ma questo è attribuibile solo al fatto che non ho bisogno di seguire nessun altro stile – racconta A Guy Called Gerald in un intervista a Soundwall -. Trovo difficile poter racchiudere qualcosa in uno stile perché quello che vedo adesso è solo un grande copia e incolla di musica a cui poi ci si da una nuova classificazione, ma questo, per un amante di questa musica dai primi anni ’80, sembra solo una grande operazione di contraffatura. Quando ho iniziato ad interessarmi alla musica elettronica non c’era alcun concetto di genere – per esempio, conoscete Giorgio Moroder – quante persone hanno iniziato a suonare come Moroder? Copiare lo stile di qualcun altro, negli ’80, risultava imbarazzante ed anche una mancanza di creatività, ecco perché classificarsi in un genere rappresenta un po’ clonare qualcuno”.

Riprendiamo dicendo che in Gerald Simpson ricorrono i ritmi dei suoi genitori giamaicani, suonati con gli stessi strumenti che poi sarebbero diventati gli attrezzi del suo mestiere. Già, perché Gerald rimane sempre innamorato dell’analogico, dove è importante essere abili per creare suoni originali e innovativi.

I suoi ritmi sono originali e, secondo gli addetti ai lavori, anche irriverenti e irrispettosi, la musica per lui è uno strumento non solo di spettacolo ma anche sociale.

Stesso Tenax e stessa serata per Minimono, un progetto nato a Firenze nel 1997, fatto di installazioni musicali, sperimentazioni, graphic design e performance teatrali. Solo più tardi, nel 2002 quando Fabio Della Torre incontra il batterista e produttore elettronico Ennio Colaci, Minimono diventa un progetto prettamente musicale. Lo scopo è quello di convergere le due diverse passioni musicali in una produzione techno, talvolta funky house e comunque diretta verso il dancefloor, piena di melodia e carattere.

La stessa passione la troverete anche nel set che proporrà Rufus, un altro giovane emergente dal sottobosco fiorentino, apprezzato anche nella Mecca della techno, Berlino, da cui si è spostato per suonare anche in altri importanti locali europei e americani.