14 Maggio – Joseph Capriati

Joseph Capriati è conosciuto e apprezzato come una delle stelle più brillanti della nuova techno sin dal suo debutto nella scena internazionale nel 2007. La sua presenza non poteva mancare per chiudere la stagione invernale 2016 al Tenax.

Nato e cresciuto a Caserta, a meno di 30 km da Napoli, acquista la sua prima consolle quando ancora ha 11 anni e le sue passioni sono l’hip hop e la classic house, con artisti del calibro di Masters at Work e Todd Terry.
Dopo svariati anni di sacrifici, dopo essersi esibito nelle sue prime serate nei vari club della sua città e dopo aver creato un discreto feeling con la musica techno, arriva la svolta che lo farà arrivare a ciò che è diventato oggi.
Ascolta per la prima volta la techno all’Old River Park nel 2003 in una festa di 12 ore con Dave Clarke, Billy Nasty, Rino Cerrone e altri… rimanendo totalmente impressionato da quel nuovo sound, destinato a compiere il salto nel mondo della produzione, lavorando all’inizio su un semplice pc casalingo e con casse di un hi-fi, non potendosi permettere attrezzature professionali. Ma tutto non viene per nuocere perché da questo momento nasce il vero Joseph Capriati. Ciò che segue è una vera e propria esplosione della sua musica, in Italia e in Europa.

Dopo il suo primo vero e importante show a Napoli, nella storica location del “Golden Gate “ nell’ottobre del 2007 davanti a più di 5000 persone, Joseph non si è voltato indietro, iniziando il suo lungo viaggio in giro per il mondo,arrivando ad esibirsi nei cinque continenti, passando per l’Olanda, Germania, Spagna, Portogallo, Belgio, Svezia, Inghilterra, Francia, Svizzera, Austria, Malta, Slovacchia, Slovenia, Romania, Bulgaria, Ucraina, Argentina, Uruguay, Repubblica Ceca, Colombia, Ecuador, Perù, Honduras, Guatemala, Messico, U.S.A., Canada, Giappone, SudAfrica, Mauritius e tanti altri paesi, anche vari in via di sviluppo dove ha goduto di alcuni dei suoi concerti più memorabili, orgoglioso di essere parte della nascita della scena musicale techno di queste zone. Famose sono le sue perfomance a festival come Awakenings (Olanda), Wire (Giappone), Nature One (Germania) etc e in clubs come Berghain (Berlino), Cocoon (Francoforte), Fabric (Londra), Crobar (Buenos Aires) e tanti altri.

Dopo aver prodotto per la Durmcode, aver suonato in importanti locations come il Berghein il Gashouder e ovviamente il Golden Gate (8 ore di fila!), l’album di debutto arriva 6 anni fa, con un titolo denso di passione “Save My Soul”, contenente brani che spaziano dalla techno alla drum&bass alla tech-house, alla ambient. Dal debutto partono poi le collaborazione con Paco Osasuna e la Plus 8 di Richie Hawtin, iniziando a prendere solidi contatti con il restante mondo del clubbing.
La domanda a questo punto è una sola: potete davvero perdervelo?