2 Aprile – Guy Gerber + Philipp

La carriera musicale di Guy Gerber è iniziata con il rock ma si è ben presto convertita all’elettronica dopo aver iniziato a suonare con i sintetizzatori nei locali anziché in studio con una band. “Mi piaceva il fatto di non essere più totalmente dipendente dagli altri musicisti”, disse Guy in un’intervista del 2012. Gerber ha iniziato la sua attività di dj a Tel Aviv, un luogo abbastanza strano per iniziare questo tipo di carriera ma soprattutto una città in cui il clubbing era in totale decadenza. “Tel Aviv era una dei posti più gettonati in cui la gente voleva suonare”, ammette Guy, parlando delle grandi feste in spiaggia che hanno caratterizzato la vita festaiola della sua città. “C’è stato un attacco terroristico in cui rimasero uccise 21 ragazze, la bomba fu piazzata da un ragazzo che era in coda proprio per l’entrata ad una di quelle feste, e da quel momento iniziò il periodo nero per la musica in città. Era il 2000, lo ricordo bene”.

La rivista Spin racconta che fino ai 30 anni il conto di banca di Gerber era sempre in negativo, tanto che non era raro il fatto che i suoi amici gli prestassero qualcosa o lo invitassero a cena, più e più volte, s’intende. Una volta che la sua musica ha iniziato a colpire nel segno però, Guy ha subito preso in affitto un ufficio accanto al proprio appartamento. “Era in una zona molto economica – racconta – e non lo utilizzavo per farci delle feste; era un posto in cui poter far musica 24 ore al giorno. Molti dei miei amici, come i produttori Ahlomi Aber e Chaim, venivano e usavano lo studio mentre io stavo facendo un barbecue sul terrazzo”.

La reputazione musicale di Gerber crebbe a dismisura proprio a partire da Tel Aviv e lo costrinse a cercare anche altre città in cui poter suonare e lavorare in tutta tranquillità, tra queste, nel 2007, ci fu anche Roma, al cui approdo fu convinto dall’allora fidanzata: “Già a partire dal primo giorno ci scontrammo e io andai col taxi a casa di un suo amico”, ricorda sorridendo. In seguito Guy cercò casa a Madrid, Berlino e Los Angeles, dove attualmente ancora risiede. Ogni estate dal 2007 in poi, la trascorre ad Ibiza, lavorando come resident per la sua etichetta Rumors, “Non è quello che mi aspettavo” dice dei locali alla moda spagnoli, “è un clima spirituale, non solo un posto da party sfrenati. Molto misterioso e bohemien.”

Il mese di Aprile al Tenax inizierà proprio ospitando uno dei dj più richiesti al mondo, che poco di più di un anno fa ha presentato un mini documentario in cui testimonia gli ultimi tre anni di produzione assieme ad un certo P Diddy, mica uno qualunque, vero?

Ad aprire la serata ci sarà la simpatia e la maestria di uno dei resident più amati del party fragola e non solo: Philipp, che ha da poco festeggiato proprio il compleanno della sua amatissima creazione assieme a Cole e a tutta la sua “bandaccia”.