25 Marzo – Richie Hawtin + Dj Tennis + Fabio Florido

Questa settimana parliamo di un altro pezzo forte della musica elettronica mondiale: Richard Hawtin, noto anche come Plastikman fino a metà anni Duemila, uno dei nomi più importanti della techno dei primi anni novanta.
Il suo suono è contraddistinto da sonorità davvero particolari, con esecuzioni che hanno fatto molto discutere che vedono l’utilizzo di strumenti molto avanzati che hanno finito per creare una sua indiscussa peculiarità. Ben 26 anni fa ha dato vita alla sua etichetta Plus 8 che continua a gestire, mentre nel 1998 ha creato la Minus, con cui presenta i suoi lavori personali.
Una nota curiosa nella biografia musicale di Hawtin è da ricercare nel 1995, quando il compositore e musicista elettronico Karlheinz Stockhausen recensì l’album di Plastikman intitolato Sheet One. Stockhausen derise Hawtin per l’utilizzo di ritmi africani ripetitivi e gli suggerì di ascoltare una sua composizione del 1959 per prendere esempio da ritmi non metrici e non periodici. Il compositore aveva capito che tali ritmi potevano essere usati per il ballo e per il pubblico ma non dovevano essere utilizzate in eccesso, perché altrimenti gli ascoltatori avrebbero trovato presto una nuova “droga” musicale.

L’assuefazione ai ritmi dance non sembrano però essere un problema per un altro ospite della serata, dj Tennis, nome in codice di Manfredi Romano, vissuto tra New Jersey, Palermo e Parma, amante della musica e degli strumenti tanto quanto dell’indie rock e, ovviamente, del tennis. Nella sua carriera troviamo anche un attività come promotore di musica underground e da club che lo ha portato ad essere un attivo contributore alla nascita di alcuni importanti festival italiani come Dissonanze ed Elita Festival.
Negli anni 90 inizia a produrre colonne sonore, musica per il teatro e spot televisivi, utilizzando atmosfere psichedeliche, malinconiche e oscure dagli anni ’60 fino all’onda elettronica dei primi 2000. Il suono di Beach Boys, Who, Talk Talk, Ultravox, XTC, Fugazi, June 44, Suicide, Radiohead, Godspeed You Black Emperor, Aphex Twin, Boards of Canada, Plastikman lo hanno influenzato significativamente nel dipingere il quadro della sua visione del mondo musicale.
Stanco del generalismo della scena contemporanea, nel 2010 raccoglie tutte le sue creazioni e fonda insieme a Thugfucker, Greg Oreck, una nuova Label: “Life and Death”, che deve il nome alla proprietà maieutica del metodo socratico impiegato per portare elementi definiti morti ad una nuova vita, con chiaro riferimento al potere ipnotico e fortemente induttivo della musica utilizzata nel processo mesmerico della cosiddetta Brain Therapy. “Life and Death” era in vita.
Si stabilisce prima a Berlino, condividendo l’attività di studio con l’innovativo duo Tale of Us, tra gli esponenti di spicco della Label insieme ad altri giovani e ispirati artisti tra cui Clockwork, Esperanza e Mind Against e successivamente a Miami, dove ha intensificato la suua attività di producer e remixer.

Ora Life and Death è tra le etichette più stimate e richieste dell’intero panorama mondiale e tra gli artisti che stanno collaborano alle release o remix troviamo i nomi più conosciuti e amati: Trentemoller, Dixon, Recondite, Ten Walls, Agoria, WhoMadeWho, Fink ed altri ancora.
Nella stessa serata avremo il piacere di ascoltare anche Fabio Florido, nato a Prato e giovane nome emergente già apprezzato da diversi clubber addetti ai lavori negli ultimi anni. Fabio è riuscito a diventare il resident del club della sua città ma anche dell’ENTER di Ibiza, voluto fortemente dal suo mentore, ovvero Richie Hawtin.