31 dicembre: L’origine du monde — LOL

31 dicembre: L’origine du monde — LOL 31 dicembre: L’origine du monde — LOL

L’artwork della serie LOL dedicato al ‘Party Marathon’ Tenax del 31 dicembre si ispira al dipinto L’origine du monde olio su tela di Gustave Courbet, realizzato nel 1866 e conservato al Museo d’Orsay di Parigi.

Il quadro raffigura con precisione fotografica dei genitali femminili, con un’inquadratura che omette il corpo della modella, reclinato all’indietro e solo parzialmente visibile, e il suo viso, tagliato dal margine del dipinto. L’estremo realismo dell’opera fortifica il suo valore allegorico, a cui già allude il titolo ‘L’Origine del Mondo’: la dovizia di particolari presenta la parte anatomica come reale, ma l’esclusione di ogni elemento caratterizzante della donna innalza l’iconografia del quadro a simbolo.

Nella sua fotografica semplicità ‘L’Origine del Mondo’ fu intesa come un’inno provocatorio alla sessualità, e alla fecondità femminile, origine prima di tutta la vita umana. L’artwork per Tenax  realizzato da Studio Proclama capovolge il concetto focalizzandosi sulla figura del nuovo controverso presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, protagonista nel 2017 della più discussa corsa alle presidenziali della storia contemporanea, contro la candidata democratica Hillary Clinton. Uno dei momenti più inquietanti della campagna elettorale dello scorso anno fu la pubblicazione di un’intercettazione in cui Trump suggeriva al presentatore televisivo Billy Bush ‘just grab her by the pussy’: afferrala per la vagina, perché quando sei famoso puoi fare quello che vuoi. La stessa attitudine, sessista e autocelebrativa, ha caratterizzato il primo anno della presidenza di Trump, un uomo convinto che il potere e il denaro possano acquistare tutto. La figura schiacciata di Trump, che con i suoi colori sgargianti ricorda una lattina di Coca Cola appiattita – spazzatura globalizzata dal carattere tutto Americano – rimpiazza in primo piano i genitali femminili di Coubert. Dalla sua bocca rossa e spalancata scaturiscono le bugie prét-a-porter del nuovo autoritarismo USA, quelle ‘fake news‘ che secondo il 45esimo presidente degli Stati Uniti riempiono le prime pagine dei giornali schierati contro di lui, ma di cui lui stesso, di fatto, è il primo polo d’origine.