9 aprile – Carl Craig – Alex Neri

Carl Craig, nato a Detroit, è un creativo visionario e icona della musica elettronica e nominato ai Grammy. Inizia la sua carriera discografica quasi 30 anni fa, nel 1989, sotto lo pseudonimo di Psyche. Nel 1990 è la volta di Bfc (altro pseudonimo) con Evolution, e sempre nello stesso anno decide di mettere in piedi una etichetta discografica con Damon Booker, Retroactive Records che in seguito cambia in Planet E Records. Landcruising (1995) è un successo di critica e pubblico, un concentrato di Kraut Rock, Funkadelia, Cosmic Jazz robotizzato che fa conoscere Carl anche ad un pubblico non propriamente dance.

Nel 1991, Craig diventa “69” per produrre l’EP “4 Jazz Funk Classics”, poi deciderà di incidere finalmente con il proprio nome il primo disco titolato “No More Words”. Nel frattempo, i contrasti e le divergenze in merito alla conduzione della Retroactice Records lo portano a fondare la “Planet E Records” nel 1992 e a pubblicare proprio su questa nuova etichetta le sue nuove produzioni. Il primo titolo uscito per la Planet E farà, tra l’altro, conoscere al mondo la Innerzone Orchestra, un groppo formato dallo stesso Craig assieme a Craig Taborn e Francisco Mora Catlett, con l’incisione sulla side B dello stesso disco della traccia “Bug In The Bass Bin”.

Tale titolo rimarrà nella storia dell’elettronica diventando una della canzone che anticiperanno la drum’n’bass, insomma, una pietra miliare del genere. Il 1994 si concentra sul progetto più house della sua produzione, ovvero i Paperclip People con i quali escono “Remake”, un brano costruito su un campionamento di E2-E4 che presto diventerà “The Throw”, con cui riesce a strappare un contratto a Londra con la stessa etichetta di Ministry Of Sound.

Nel 1995 viene pubblicato il primo vero album a nome di Carl Craig, intitolato “Landcruising”, uscito per l’etichetta Blanco Y Negro, che ottiene un grande successo di critica e pubblico concentrando tantissimi generi al suo interno come kraut rock, funk, cosmic jazz e dance. Tuttavia è con il successivo “More Songs About Food And Revolutionary Art” che Craig diventa davvero famoso e si propone come un punto di riferimento per l’intera musica elettronica.

Per la techno ci sono ad esempio gli album raccolta degli Innerzone Orchestra a diventare punto di riferimento per il genere, mentre molte delle registrazioni di fine anni duemila saranno improntate su un recupero del repertorio classico di Ravel in chiave elettronica, mica roba da poco.

Due paroline sullo stile per dire che Carl Craig abbraccia una vastissima serie di influenze e correnti musicali, la sua grande particolarità è quella di alternare nella sua carriera e nei suoi dischi le ritmiche ipnotiche e le atmosfere care alla musica techno e al calore e la sensualità delle atmosfere jazz, del soul e della deep house, mischiando il tutto in una cornice che lo mette al centro di un dipinto che si potrebbe intitolare “il Miles Davis della musica elettronica”.

Ad aprire la serata ci sarà il padrone casa, Alex Neri che ha chiuso lo scorso mese al Tenax esibendosi con il grande Dixon. Curiosi di ascoltare cosa ha preparato questo Aprile per voi?