Alex Neri e il Tenax

Tutto è pronto per le celebrazioni del nostro anniversario. Ci separano ormai poche ore da un sabato speciale che simboleggia un traguardo fra i più importanti all’interno della nostra lunga e grande storia. Siamo felici ed emozionati, e già adesso non stiamo nella pelle. Ci siamo!

In occasione dei festeggiamenti dei 35 anni abbiamo pensato di chiedere a Alex Neri, componente fondamentale delle nostre notti e di ritorno fra noi questo sabato insieme a San Proper, che cosa è per lui il Tenax .

Far parlare la consolle, e soprattutto lui, c’è sembrato il modo migliore per concludere questa attesa. Abbiamo rivolto, quindi, alcune domande al nostro resident più amato, che rappresenta di persona una vera e propria parte essenziale del nostro club e del clubbing.

Iniziamo subito con la domanda più importante: che cos’è il Tenax per Alex Neri?

Il Tenax per Alex Neri è un quarto di secolo. Il locale che mi ha dato la possibilità di confrontarmi con artisti di tutto il mondo, il club che mi ha dato un sacco di amici e mi ha fatto provare emozioni uniche. Il locale che mi ha fatto crescere come uomo e che ancora oggi riesce ad emozionarmi come nessun altro posto al mondo.

Quest’anno ha inizio una stagione speciale per Tenax, festeggiamo 35 anni di attività e per questo stiamo organizzando party in giro per il mondo.

La prima esperienza è stata a dire poco incredibile visto che abbiamo aperto le danze a Cuba, un’occasione unica, siamo stati il primo club in assoluto ad organizzare una festa di musica elettronica alla Fàbrica de Arte Cubano, il primo locale sperimentale dell’isola a l’Havana. Due teste – lui e Marco Faraone – oltretutto di successo visto i numeri fatti, spero di tornarci presto. Inoltre, ci stiamo preparando per Londra e Berlino e altre date sono in programmazione.

Sappiamo che è difficile rispondere, ma sicuramente è possibile sceglierne uno: ci racconti il tuo momento più bello al Tenax?

Ricordo una serata a metà 2000 con me e il live di St. Germain. In quel momento ricordo una mia panoramica per il locale e in quel preciso momento, ho realizzato che avevamo creato qualcosa di unico al mondo. Serata indimenticabile.

E quello più assurdo?

Il ricordo più assurdo è sicuramente la serata del Black-out, il 28 settembre 2003.
All’inizio sembrava un semplice Black out ma quando abbiamo saputo che il problema era più grande e addirittura in tutta Italia la gente è impazzita! Quindi, ricordo la corsa verso le aperture delle uscite di sicurezza. Serata assurda!

Sei il fondadotre di Tenax Recordings, hai qualche news? Ci vuoi dare qualche anticipazione?

Tenax Recordings riparte, con l’uscita a breve del mio nuovo EP, sia in vinile che in digitale, remix di Kevin Knapp. Due settimane da ora.