6 Febbraio – Marcel Dettmann + Ben Klock

Diciamo subito che Marcel Dettmann è considerato da molti come la techno in persona, in effetti il suo approccio con la musica elettronica è decisamente strabiliante, o forse quasi simbiotico. Anche dieci ore di live set per lui non sono un problema, d’altronde l’esperienza al Berghein di Berlino (di cui è attualmente resident) ha contribuito a formarlo come uno dei dj di punta della scena mitteleuropea, e non uno qualunque, sia chiaro. Nelle sue tracce si sentono echi della house di Detroit e di Chicago che, come spesso capita, riescono a dare ancora più vigore alla sensibilità tipicamente europea di intendere l’elettronica. Si tratta di sfumature, certo, ma anche di una completezza di suono assolutamente apprezzabile nei lavori di Dettmann come produttore e come remixer.

La techno è il suo mestiere e l’etichetta Ostgut Ton e la personale MDR sono testimonianze quasi tangibili della sua laboriosa operatività (la lista di singoli è davvero sterminata) anche come “artigiano” di pezzi per Ellen Alien, Fever Ray, Junior Boys, Locodice, Morderselektor, Scuba e per la sua stessa carriera.

“La techno – dice lo stesso dj – non è un movimento senza storia né una semplice nostalgia”. Davanti alla consolle, il berlinese non si limita a fare un semplice gioco di piatti, sperimenta nuovi movimenti di basso e cassa e sconfessa le tradizioni per rompere volontariamente le regole. Trovare le connessioni tra le varie “basi” da cui le idee di Dettmann vengono fuori, non è semplice, i suoi dj set però sono davvero incredibili, lo dicono tutti i presenti nei club ovunque lui suoni, dal Barghein fino a tutta l’Europa e anche oltre.
Sempre dall’etichetta Ostgut Ton arriva anche Ben Klock, un altro resident storico del Berghein e importante remixer per artisti come Depeche Mode e Kerry Chandler. I suoi set si contraddistinguono per una ottima sintesi del suono di Detroit con quello europeo, arricchita da groove ipnotici e profondi.