Febbraio: La morte di Marat — LOL

Febbraio: La morte di Marat — LOL Febbraio: La morte di Marat — LOL

L’artwork Tenax Nobody’s Perfect del mese di Febbraio, realizzato da Studio Proclama, si ispira al dipinto olio su tela di Jacques-Louis David La morte di Marat, compiuto nel 1793 e conservato nel museo reale delle belle arti di Bruxelles, Belgio.

Jean-Paul Marat, giornalista e uomo politico, fu una delle figure di spicco della Rivoluzione Francese. Noto per il suo radicalismo, Marat fu associato da molti al violento periodo del Terrore: tra questi, la giovane Charlotte Corday, che lo considerava un nemico del popolo, si introdusse in camera sua mentre Marat faceva il bagno, per accoltellarlo.

Jacques-Louis David, che era stato amico di Marat in vita, si assunse il compito di riabilitarne la sua figura dopo la morte, dipingendolo come un martire della Rivoluzione. L’immagine è considerata tra le più rappresentative di quel periodo in Francia, e del suo sanguinoso epilogo.

Eroismo e la sua sua più estrema conseguenza, cioè la morte: questo il tema dell’artwork di questo mese della serie LOL – Ridi Pagliaccio. Laddove il dipinto di David santifica Marat come uno dei martiri della Rivoluzione Francese, Studio Proclama lo traspone in un contesto contemporaneo, per una profonda riflessione sui martiri della nostra era.

Le carte di Marat, allora, diventano la macchina da cucire dorata del lavoratore ormai  sottopagato da filiera, talmente alienato da essere ormai incorporato nell’apparecchio, come si nota dal cavo elettrico che gli avvolge la testa e gli arti, dal corpo incastonato tra le scatole di prodotto in partenza. Nella mano in cui Marat stringe il foglio con il suo nome, che lo identifica come figura intellettuale della Rivoluzione anche dopo la morte, il nostro martire proletario stringe una carta d’identità, come a aggrapparsi alla sua stessa umanità, in un tentativo estremo di non venire completamente assorbito tramite un banale scan-code di un’automa.