Gennaio: Narciso — LOL

Gennaio: Narciso — LOL Gennaio: Narciso — LOL

Il nuovo artwork della serie LOL — Ridi Pagliaccio, dedicato al mese di gennaio si ispira al dipinto olio su tela Narciso realizzato tra il 1597 e il 1599 generalmente attribuito a Caravaggio e conservato alla Galleria Nazionale d’Arte Antica a Palazzo Barberini di Roma.

Nel dipinto originale, Narciso è ritratto mentre si specchia nell’acqua di una fonte: infatuatosi della propria immagine, che crede reale, il fanciullo è colto nell’attimo prima di infrangere, toccandolo, l’inganno del suo riflesso. Per questo motivo, il dipinto è stato storicamente interpretato come un’allegoria della conoscenza di sé stessi.

Nella versione di Studio Proclama il tema della scoperta dell’anima più intima dell’uomo viene reinterpretato in chiave contemporanea, approcciandosi con delicatezza a temi caldi come la ricerca dell’identità di genere e la lotta per una sessualità libera e legittima a prescindere dal suo orientamento.

Nella versione Tenax del mese di gennaio, la figura rossa di Narciso è raffigurata come priva di dettagli caratterizzanti o lineamenti: un personaggio senza genere e in cerca d’identità, i cui contorni generici si stagliano contro un cielo di un blu caricaturale, ricercando definizione in una polla d’acqua. La metà inferiore del quadro, caratterizzata dal colore blu-nero punteggiato di luci simili a stelle, rimanda allo spazio infinito delle galassie e per estensione alla gamma infinita di identità che dovrebbero essere disponibili per ogni individuo.

Quello che Narciso trova nel pozzo, purtroppo, è una coscienza dettagliata di se alle prese con il mondo reale rappresentato dalla mano bianca (l’unico colore realistico dell’illustrazione) che lo afferra per la veste trascinandolo indietro, come tutte le paure, psicologiche e di medicalizzazione con cui la società limita coloro che mettono in discussione il genere binario e la sessualità eteronormativa.