Le onde sonore di Mano Le Tough

Si è definito un dj “con il mare dentro”, un performer dalle origini gaeliche e con gli accenti dell’elettronica nordeuropea, parliamo di Mano Le Tough, l’artista che questa settimana arriverà al Tenax per un’esibizione dai caratteri forti e profondi.

A Niall Mannon sono bastati pochi anni per diventare una delle stelle più lucenti del firmamento musicale dance e per attirare su di sé le attenzioni del pubblico e della critica che non ha esitato a definire il suo cammino come parte integrante del futuro della house. Il suo stile ormai è definito e palpabile, non necessita di virtuosismi o tecniche estremamente retoriche, gioca coi sentimenti e con l’aspetto emotivo dell’ascolto.
Dall’Irlanda, Mannon ha avuto modo di sviluppare una personale ricerca nella disco moderna, entrando di soppiatto nei territori della house, contaminandola con influenze che arrivano dalle sue tradizioni celtiche e dalla sua notevole cultura musicale. Non è un caso che Mano abbia riversato queste sue esperienze in diversi Ep che hanno contrassegnato il suo eccellente debutto ma che hanno anche trovato sfogo in vari remix che lo hanno fatto crescere e apprezzare dagli addetti ai lavori.

Restare in Irlanda però non gli è bastato, tanto che Mannon ha deciso di intraprendere un viaggio che lo ha portato a Berlino per poter meglio studiare le tendenze mitteleuropee e dedicarsi alla struttura del suo primo LP Changing Days. Ben presto i club della capitale tedesca hanno iniziato a sentire la sua presenza come una necessità. A distinguerlo sono un suono e una visione musicale con melodie a volte agrodolci che sfociano in un mood quasi etereo che ammalia ogni tipo di udito. In studio Mano cerca sempre la perfezione come ha avuto modo di sperimentare già dai primi Ep, usando la sua voce come un unico strumento musicale capace di trasmettere e comunicare con il suo pubblico.

“Mi piace provare a fare musica con una risonanza emozionale, la preferisco perché mi dà la possibilità di comunicare con chi ascolta in un livello più profondo aggiungendo qualcosa nelle loro vite che vale molto di più di una mano all’aria alle 5 del mattino (sebbene non ci sia nulla di male nel farlo)”.
L’ultimo disco di Mano Le Tough si intitola Trials, è uscito quest’anno e, come immaginerete, è bellissimo, ma avrete modo di ascoltarlo meglio nel sabato che conclude questo mese di novembre, dall’Irlanda a Berlino a Firenze, Niall Mannon è qui per voi.