Le radici e il futuro: Derrick Carter al Tenax

Dopo il party di inaugurazione, entra nel vivo la nuova stagione Nobody’s Perfect al Tenax di Firenze, grazie a un appuntamento con la storia della migliore club culture internazionale. Sabato 26 settembre arriva, infatti, alla consolle del club fiorentino uno dei veterani del classico suono house americano, Derrick Carter. Assieme a lui il resident Philipp e una delle più giovani promesse del vivaio Fragola, George.

Derrick Carter è l’ambasciatore del suono di Chicago, considerato ovunque uno dei dj migliori al mondo. Nato al sole di Compton, in California, è cresciuto nella periferia ovest di Second City, e già da adolescente manifesta un grande interesse per la musica da club. Nel 1988 compie il passo definitivo che lo porterà ad imporsi nella scena house americana: pubblica un EP con Mark Farina e Chris Nazuka sotto lo pseudonimo di Symbols & Instruments. L’uscita non è commercialmente un successo ma, da subito, esercita una grande influenza sulla scena techno underground, imponendolo come figura di spicco del nuovo suono dance. Stesso destino spetterà ad una delle sue creature più importanti, quella etichetta denominata “Classic Recordings” che diventerà punto di riferimento imprescindibile per tutta la produzione discografica dedicata alla pista da ballo: un culto durato esattamente cento uscite in vinile. I suoi epici dj-set sono la testimonianza tangibile di un percorso musicale rigoroso e coraggioso, eclettico e lungimirante: radicati nella musica nera degli anni ’70 come nella vecchia scuola del suono elettronico, inglobano elementi e progressioni ritmiche che giungono da disco, soul, jazz e, infine, si proiettano verso immaginifici destini del 4/4 di matrice techno.

Derrick Carter in consolle su BBC Radio 1 nella trasmissione di Pete Tong Essential Mix