Levon Vincent, Herva e Dukwa (live) al Tenax

Levon Vincent, Herva e Dukwa (live) al Tenax Levon Vincent, Herva e Dukwa (live) al Tenax

Per il prossimo appuntamento Nobody’s Perfect arrivano sulle consolle del Tenax tre grandi artisti. L’ospite d’eccezione, lo stavamo aspettando da qualche stagione: quando un dj come Levon Vincent sta per suonare nella tua città, il resto diventa superfluo, e il richiamo per i suoni della sua Techno-Detroit e i suoi virtuosismi sulla Chicago-House sono qualità che rendono ogni sua performance imperdibile non solo da un punto di vista spettacolare/performatorio ma anche qualitativo, per una notte tutta da ballare dai suoni indimenticabili.

Levon Vincent è l’essenza dell’artista underground che irrompe nel clubbing mondiale, doti che rendono le sue caratteristiche  professionali associabili per eccellenza a che il dj lo fa nella sua essenza più pura. Americano di New York e berlinese d’adozione, negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento della scena clubbing mondiale grazie a dj set memorabili e produzioni fondamentali per la storia della vinile. “Man or mistress” e “Anti-corporate music” su Novel Sound, etichetta che fonda e gestisce dal 2008, sono due pietre miliari della techno moderna. Nel 2012 appare anche nella compilation “Fabric63“, mix che rappresenta il manifesto di un artista completo e unico nel suo genere, parte della serie di release del leggendario club londinese che tutto il mondo Tenax ama e rispetta da sempre.

Insieme a lui, sulla piattaforma opposta alla bellissima insegna Led TNX che ci illumina con i giochi di colori, all’interno del nostro club troveremo Herva e Dukwa.

I siti Uk più importanti come Fact Magazine ad esempio, sono stati molto attenti alle ultime release di Herva. In occasione di questo Nobody’s Perfect saremo entusiasti di ballare e ascoltare le sue ultime cose. Degno di note, e pietra miliare del nostro territorio del 2017, il suo album “Hyper Flux” che uscito Planet Mu, l’etichetta britannica fondata dal maestro Mike Paradinas. Fra le sue interviste più interessanti che abbiamo trovato in giro sul web vi consigliamo la lettura dell’articolo prodotto dal magazine GRIOT.

Vieniamo a Dukwa, il terzo ospite non sale per caso insieme agli altri due, anzi, il suo live quasi è un rilancio. Fiorentino, all’anagrafe Marco D’Aquino. Qualche giorno fa lo si è visto sulla consolle del Berghain e sempre lo scorso agosto a Gallipoli in apertura a Moderat. Dopo gli ottimi riscontri ottenuti dai lavori in coppia con Herva nel duo Life’s Track, il suo materiale solista è stato da poco prodotto dalla Numbers, la nota label scozzese di Jackmaster. Dopo “Hyper Flux” del suo amico, si trattava solo di aspettare che anche l’altra metà del progetto ricevesse le attenzioni che il suo talento merita.

A sabato!