Marcel Dettmann & Ben Klock: l’anima del Berghain al Tenax

È stata una stagione straordinaria quella che volge al termine per il Tenax di Firenze. Sarà l’ultimo appuntamento indoor, quello di sabato 9 maggio che vedrà come protagonisti assoluti la coppia di assi tedesca costituita da Marcel Dettman & Ben Klock, prima della grande kermesse estiva dell’XL Day, il 27 giugno al Teatro delle Mulina.

Marcel Dettmann è, per molti, l’emblema stesso della techno, inteso come genere musicale in perenne evoluzione e in accelerazione costante. Conosciuto per i suoi set fiume che durano anche dieci ore consecutive e hanno costruito la fama del Berghain di Berlino, Dettmann è uno dei nomi più influenti, sia come produttore che come remixer, per quanto riguarda un certo tipo di suono dance che non scende a patti con gli stilemi commerciali, concentrandosi su una vocazione alla ricerca di soluzioni inedite, alla sperimentazione di accostamenti dissonanti, alla scoperta di nuovo artisti in grado di rappresentare la naturale evoluzione della musica da club.
Dalla consolle del Berghain, uno dei locali da ballo più noti al mondo, Marcel Dettmann ha forgiato un suono ed una visione che non possono prescindere da parole come profondità, ipnosi, tensione e potenza. Ha voluto rompere le regole del presente senza dimenticare il passato, ha versato olio di Chicago e Detroit in un motore europeo ed ha concentrato la sua attenzione sui particolari e sulle sfumature. Ne danno ampia testimonianza i dj set nei club e festival più importanti al mondo, i singoli per Ostgut Ton e per la sua etichetta MDR, i remixes per Ellen Alien, Fever Ray, Junior Boys, Locodice, Moderselektor, Scuba ed il suo primo album, “Dettmann”, uscito ad Aprile proprio su Ostgut Ton.

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Non meno importante e iconica è la figura di Ben Klock. Nato a Berlino, DJ, produttore e fondatore di una seminale etichetta come la Klockworks (fondata nel 2006), è senza dubbio uno dei personaggi più significativi della recente storia techno. Resident al Berghain sin dalla sua apertura nel 2004, ha saputo lasciare il segno nel sound unico del club; a sua volta quello spazio speciale ha influenzato l’approccio di Klock come DJ e produttore. I suoi set pieni di ipnotici, profondi, intensi groove e i suoi dischi usciti con la Ostgut Ton gli hanno fatto guadagnare un’eccellente reputazione a livello internazionale. La produzione di tracce cesellate e coinvolgenti, i remix per artisti come Kerri Chandler, Martyn e Depeche Mode, il venerato album di debutto “One” ed il suo Berghain mix, sono tutti fattori che hanno fatto diventare il nome di Ben Klock sinonimo di dance music avanzata. Il suo suono è libero nelle forme, persuadente nella consistenza, ricco di tensione, dinamicità e carica emotiva. La sua capacità di fusione tra innovazione e tradizione, non disdegna coinvolgenti melodie, ritmi austeri e fisicità espressive.