Marco Faraone e il Tenax

Marco Faraone e il Tenax Marco Faraone e il Tenax

Tutto è pronto per le celebrazioni del Closing Party Tenax. Ci separano ormai poche ore da un sabato speciale che conclude una stagione meravigliosa e indimenticabile, che ci ricorderemo per molto tempo, sicuramente almeno per i prossimi 35 anni! Per questa occasione abbiamo pensato di chiedere a Marco Faraone, componente fondamentale dell’universo Tenax nel mondo, di ritorno fra noi questo sabato insieme a Marco Carola, che cosa è per lui il Tenax. Far parlare la console, e soprattutto lui, c’è sembrato il modo migliore per concludere questa attesa. Abbiamo rivolto, quindi, alcune domande al nostro resident più amato, che rappresenta di persona una vera e propria parte essenziale del nostro club e del clubbing.

Iniziamo subito con la domanda più importante: che cos’è il Tenax per Marco Faraone?

Il Tenax per me è una vera e propria casa, un luogo di momenti, ricordi, divenuti fondamentali per l’evoluzione del mio percorso artistico. Quando ho iniziato a fare il dj, provenendo da una piccola realtà come Lucca, dove non c’era una grande cultura della musica, iniziai a frequentare i locali al di fuori della mia città e il Tenax è sempre stato un club che ha portato una grande innovazione nel mondo della notte, sempre con artisti importanti e spesso anche sconosciuti ma che peró ricoprivano già una ruolo importante nella nightlife mondiale. È stata per me una vera e propria scuola, il club nel quale mi sono innamorato di quello che oggi porto avanti con la stessa passione di sempre.

Sappiamo che è difficile rispondere, ma sicuramente è possibile sceglierne uno: ci racconti il tuo momento più bello al Tenax?

Si dice che la console del Tenax mette sempre un po’ di suggestione agli artisti, in quanto il locale ha un pubblico molto attento e preparato alla musica. Fino al momento in cui non ho messo il primo disco avevo dato per scontato questo aspetto, avendo già avuto esperienze in altri club e festival molto importanti nel mondo, davanti a migliaia di persone. Ma quando mi sono trovato li ho percepito qualcosa di particolare, mi tremavano quasi le mani. Ero li davanti al mio pubblico, ai miei amici, con mille occhi puntati addosso, nel club dove avevo sempre sognato di suonare …  un emozione mai provata prima. Credo che sia questo il momento che non potrei mai dimenticare, insieme alla serata in cui ho condiviso la console con CARL COX che mi ha abbracciato durante il mio ultimo disco.

E quello più assurdo?

A differenza di molti club, il Tenax è un locale molto composto dove non capitano quasi mai eventi particolarmente strani. La cosa che per me è più assurda è l’atmosfera che si crea durante alcune serate, come ad esempio quella di Natale. È una data molto legata ai Fiorentini che tornano a casa per le feste, come se fosse un vero e proprio ritrovo per una notte. Si crea una magia unica, nella sua semplicità è una delle serate che aspetto sempre ogni anno. Ci stiamo preparando per incontrarti insieme a Marco Carola questo sabato per il party di chiusura stagionale di Nobody’s Perfect. Una grande stagione che ha preso il volo sin dall’inizio anche con la tua esibizione insieme ad Alex Neri a Cuba. Da qualche anno, con grande emozione anche per noi tutti e per la community Tenax, ti abbiamo visto apparire con le tue produzioni e set fra le migliori line-up dei maggiori festival e nei top club mondiali.

Qual è stato il momento più bello ed emozionante recente che hai vissuto in questa stagione in giro per il mondo?

Vivo con la stessa emozione ogni momento che la musica e il mio lavoro mi regalano. Ovvio che ci sono club o festival dove non vedo l’ora di andare, ma in generale ho sempre apprezzato allo stesso modo qualsiasi posto dove sono stato. Sicuramente i miei tour in Nord e Sud America sono molto emozionanti e adrenalinici, soprattutto scoprire le varie culture e capire la direzione musicale che ogni luogo percepisce. Credo che tutti i momenti vissuti siano stati bellissimi a modo loro, il mio esordio a Ibiza con Music On, i miei tour dall’altra parte del mondo, tutte le date in Italia ed Europa. Vivo ogni singolo viaggio con la stessa curiosità, sempre alla ricerca di nuovi stimoli che possano alimentare la mia passione.

Qualche anticipazione sulle tue prossime release su Tenax Recordings? Nuovi progetti in cantiere?

È uscita questa settimana l’anteprima del mio nuovo disco “HORIZON“, remixato da una leggenda di Chicago, miss Honey Dijon! Io e il mio mananger eravamo alla ricerca di un artista diverso dal solito e che potesse rendere interessante la release, onestamente non potevamo scegliere di meglio per questo progetto. Torno su Tenax recordings dopo quasi 10 anni, (il mio singolo “ARABIA” era uscito nel 2008). È un grande piacere uscire di nuovo dopo così tanto tempo sulla label, soprattutto adesso che il mio legame con Tenax si è fortificato e abbiamo intrapreso tanti progetti insieme. Oltre a questo ho anche aperto la mia nuova etichetta UNCAGE, un progetto (come dice il nome) che punta alla libertà ed espressione musicale, cosa che mi è sempre mancata collaborando con altre labels che ad ogni modo hanno il loro stile.. essere fuori da una gabbia. Il progetto va a gonfie vele e siamo onorati di collaborare con artisti molto rispettati nella scena come Radio Slave, Marcel Fengler, Eduardo de la calle, Nick Höppner, Markus Suckut,Shlømo , Artefakt , Corcos , Deepbass , Skudge dando anche la possibilità di esprimersi a nuovi talenti come Hertz Collision, Modig, Kas:st, Black Stone, artisti nuovi nella scena ma veramente molto bravi.

GET OUT OF THE CAGE!