Nastia: Dall’Est con amore

Il Tenax di Firenze festeggia San Valentino, sabato 14 febbraio, con una coppia d’eccezione che vi farà innamorare alla console di Nobody’s Perfect: Nastia e Marco Faraone.

L’ucraina Anastasia Topolskaia in arte Nastia è una delle dj più in vista di quel fertile terreno musicale che è l’Europa dell’Est. Originaria di Kiev, negli ultimi tre anni ha letteralmente conquistato le consolle di tutto il mondo e i palchi dei maggiori festival. Dal 2006 diventa dj resident del Kazantip e da lì è una continua ascesa che la porta a condurre un programma radiofonico su Kiss FM -di cui diventa anche manager- e a pubblicare il suo primo EP “He and She” su Musik Gewinnt Freunde. Da diversi anni è anche resident dj di uno dei club simbolo della scena ucraina: l’Arma17 di Kiev. Il suo è uno stile personalissimo che mescola i ritmi dell’house e della techno (profonda e oscura) con l’imprevedibilità dei breakbeat e importanti influenze elettroniche. Le sue produzioni su All Inn Records l’hanno lanciata definitivamente nel panorama internazionale. La sua continua ascesa la porta in giro per tutto il mondo e ad essere ospitata in celebri eventi come il Circoloco di Ibiza, il BPM in Messico, oltre al Kazantip di cui è tutt’ora resident. Recentemente è impegnata nel suo nuovo progetto discografico sulla Sci+Tec di Davide Squillace. Abbiamo approfittato del suo ritorno al Tenax per rivolgerle un po’ di domande.

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soundcloud.com/nastia_ua

Scavando nella memoria. Cosa ti ha fatta entrare nella scena elettronica come dj?
Sono sempre stata in quella scena, per quanto ricordo. Alla fine non sai mai come succedono queste cose. Anche da semplice ascoltatrice, la musica ha sempre avuto un fortissimo impatto emotivo su di me. Già da giovanissima ero molto famosa come ballerina nel mio paese. Quando mia sorella si è trasferita a Donetsk, ho cominciato a farle visita e a frequentare i club della città, per poi finirci a lavorare come go-go dancer.

In questi anni un sacco di talenti ucraini si stanno facendo conoscere in giro per il mondo. Credi che si possa parlare di una scena elettronica propriamente intesa nel tuo paese?
Prima di tutto è difficile parlare dell’Ucraina come di un paese unico. Ci sono tante piccole realtà diverse qui. Poi c’è da considerare che chi vuole fare musica seriamente prima o poi va via sia dal mio paese che dalla Russia, dove a parte città come Mosca, Odessa, Kiev e San Pietroburgo, non c’è quasi nulla. Di contrappunto ci sono club come Arma17, Closer, Feeleed, ognuno dei quali ha una propria realtà di pubblico ed artisti. Molti già ce ne sono ma altri ne arriveranno, tutti, di talento.

Ci racconti ‘Propaganda’, il tuo radio show su Kiss FM che è anche un’etichetta?
È tutto per amore della musica. Attraverso gli ascolti che faccio per la trasmissione e l’etichetta sento di far evolvere il mio gusto musicale. Il programma radio va in onda dal 2006. Con l’etichetta stampiamo solo vinile 180grammi per amanti del genere. Sono quelli che mi sentite suonare in ogni set.

Hai un programma di date internazionali molto fitto. Come prepari i tuoi dj set?
Mi preparo semplicemente ascoltando per bene la musica e, magari, dormendo un’ora prima di suonare di modo da ricaricarmi. Dato che suono generi molto diversi che vanno dalla minimal-techno all’house, dal dub alla techno e a volte anche drum’n’bass e dubstep è molto importante studiare bene i pezzi per capire come mixarli insieme e ottenere il miglior risultato possibile sul dancefloor.

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In effetti i tuoi set non sono certo classici nell’alternare house e techno. Credi che questo eclettismo sia fondamentale per la tua musica?
Assolutamente. Dalla mia apertura negli ascolti maturo un’esperienza unica. A non avere preclusioni di genere si imparano davvero tante cose. È una cosa che consiglio a tutti di fare.

Tra tutte queste date c’è una che ti è rimasta impressa in modo particolare?
Sicuramente il Propaganda Rec Showcase al Closer di Kiev, non perché fosse il mio party ma per il fatto che fosse pieno di amici per cui l’energia che si è creata lì è stata davvero unica.

L’ultima volta che hai suonato al Tenax è stata una notte molto particolare assieme ad Ellen Allien. La ricordi ancora?
Eccome se la ricordo. Avevo litigato con mio fidanzato e col mio agente. Ero depressa per la situazione politica nel mio paese… La giornata era cominciata nel peggiore dei modi. Ma la musica suonata da Ellen, l’incredibile pubblico del Tenax, i tanti amici incontrati e la corona di fiori che indossavo quella notte per la prima volta mi hanno fatto sentire al settimo cielo. Sono felicissima di ritornarci.

Sappiamo che artisticamente ti definisci una dj e vuoi continuare a migliorare la tua tecnica ma ci chiediamo: ti dedicherai mai a qualche tua produzione?
Sì, lo farò. Presto. Ma ho bisogno di prendermi il mio tempo per questo. Vedrete che accadrà entro quest’anno.

Already one of the best-known eastern European techno/house DJs, Nastia’s star is firmly in the ascendancy globally. Her style is to an extent adaptable but she has a sound that is unmistakably her own. The last three years have been a whirlwind of gigs for Nastia. Her twilight techno, melancholic minimal, stripped-down ghetto funk and sustained house have been wowing crowds all around the world. She’s recently signed to the prestigious agency Bullitt DJ so her travellings are going to be even further afield every week.

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soundcloud.com/nastia_ua

Back in the days, what was your original entry point into the world of electronic music and DJ culture?
I was always into that. You never know how and when it comes. Music was always bringing strong feelings to me, something what makes you high without doing anything, just listening. I was very famous dancer in my village since I was a kid. But I was growing up and my sisters moved to a big city and I started to visit them. And I begun from one really weird small cheesy club in Donetsk city in Ukraine, where I used to go to see my friends and drink/dance with them. I was 13 years old, young, curious and restless. There was one guy who was playing tracks from Winamp player on club’s computer. The only good thing – he had a good taste of music and that’s what I liked. After that place I went more and more and in 2 years I was working as go-go dancer already.


A growing amount of Ukranian talent is exploding across Europe. Do you think its representative of the music culture there? How do you define the Eastern Europe scenes?
Everything is mixed here and you can’t think global by countries. We have some parts, places we can talk about, but it’s not a countries. Most of the people who wanna do something with music they move to the places with more opportunities. Russia and Ukraine are dead for example, besides Moscow, Kiev, St.Petersburg and Odessa. But if we have people who really understand music and what is going on – they are strong. Each place as Arma17, Closer, Feeleed – they have their own community, audience and it’s enough. And for sure we have some great great artists coming out from here, very specific and talented.

“My show is called Propaganda and its concept corresponds to the name – I am advocating something new and bold.” Can you introduce us the Propaganda project?
It’s all about music I like. I have an opportunity to move my taste on via my radio-show and label and I do that. There is nothing really special, just music with no pretension. I don’t have a huge ambitions about that, I just share what I like and propaganda is unique strong name I found for that. It’s just more convincing. Propaganda Project is my weekly radio-show I do since 2006, each thursday from 22 to 23 where I am free enough to do what ever I want. And my young label: 180 g inside-out vinyl only in gold sleeve with music from my friends I play in every set.


Your DJ schedule is extremely busy with all sorts of international dates:  what sort of preparations do you make for gigs generally?
No preparation. Just selection. I select music for each gig because they all are different and I have to be ready enough to be flexible and catch the people, make them happy. But they all have different culture, taste, imagination, that’s why I am quite multi format DJ, I can play minimal-techno, house, dub techno, experimental, sometimes drum’n’bass and dubstep. So I have my collection and every gig I do selection before the night. And I like to sleep 1 hour before my set to reboot and get fresh to long.

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Any particular gig that is still in your mind?
Propaganda Rec Showcase at Closer in Kiev. Not because it was my party, but because of mood, people we had and long long time of fun and joy. I loved that too far. It was really special one for me.


Last time at Tenax for you was last year with Ellen Allien. Do you have good memories about Tenax Club?
Oh yes! It was the day I was wearing flowers on my head for the first time. And I was pretty disappointed because of the issue with my boyfriend.  A problem and quarrel with my agent. I also felt very very down because of politics and what was going on in my country. I remember that day very good. I was over sad. But exactly that’s why I remember it so good. The party was huge and I really liked how Ellen was playing. I met many friends and Tenax was full. I am very happy to come back.


It seems that you belong to the Techno/ House sphere but you also combine other Dub, Funk and House sonorities. Is it important for you to get this kind of diversity in your music?
It is impossible to go without it. Really. I don’t wanna look only at one side. I like to experience as much as I can. Only this can make me rich inside as a musician. And I learn a lot. So I would suggest to everyone to do that.


We know you consider yourself more of a DJ than a producer. Is production something you are planning do more often in the future?
Yeah.. I am very slow about that. I take my time. But I do. This year!