Ottobre: La Libertà che guida il popolo — LOL

Ottobre: La Libertà che guida il popolo — LOL Ottobre: La Libertà che guida il popolo — LOL

Il secondo artwork della serie LOL, dedicato al mese di ottobre, si ispira al dipinto olio su tela realizzato dal pittore francese Eugène Delacroix nel 1830, conservato nel museo del Louvre a Parigi.

Nell’opera il popolo raffigura tutte le classi sociali unite in lotta contro l’oppressore, guidate dalla personificazione della Francia, Marianne, che si eleva anche a simbolo della Libertà.

Il tema affrontato in questo secondo mese della stagione Nobody’s Perfect! riguarda il caporalato, fenomeno presente soprattutto nei settori dell’agricoltura e dell’edilizia che consiste nel reclutamento, da parte di soggetti spesso collegati con organizzazioni criminali, di lavoratori che vengono trasportati sui campi o nei cantieri edili per essere messi a disposizione di un’impresa.

I lavoratori (stiamo parlando di circa 400.000 persone, per l’80% stranieri – FLAI CGIL 2015) sono spesso individui in grande difficoltà economica e immigrati irregolari senza permesso di soggiorno, si trovano in una posizione molto debole e vengono perciò pagati pochissimo, fanno lavori con turni lunghi e faticosi e subiscono spesso maltrattamenti, violenze e intimidazioni da parte dei cosiddetti “caporali”, le persone che gestiscono il traffico dei lavoratori. Una vera e propria schiavitù, contrastata dalla legge italiana promulgata lo scorso anno.

Nel quadro originale Marianne (La Francia) è colta nell’attimo in cui avanza sicura, sventolando il Tricolore, mentre nelle versione realizzata da Studio Proclama, l’attrice sventola quello italiano. Gli altri protagonisti attorno a lei, rappresentano il presente e il futuro di una comunità. Il fenomeno del mash up culturale è un processo naturale della nostra società e non saranno di certo il razzismo e la schiavitù a impedirlo.

Servi sunt, immo homines” Seneca,  Lettere morali a Lucilio


Fonti:

ilpost.it — Cosa dice la nuova legge contro il caporalato
tgcom24.mediaset.it — Il fenomeno del caporalato: i numeri