La storia della dance italiana al Tenax: arrivano Mauro Picotto e Gabry Fasano

L’Italia è la sua patria, il suo curriculum non ha bisogno di troppe parole, al suo attivo ha 600 produzioni e remix che lo hanno portato a vendere 6 milioni di copie a vincere nell’ormai lontano 1989 il premio come miglior Dj italiano nella Walky Cup Competition.

Fino al 1984 ha iniziato con lo pseudonimo di RAF, poi ha utilizzato il suo vero nome, Mauro Picotto per crescere fino a diventare un mastro dell’elettronica. Il suo è uno stile accattivante, graffiante e in continua evoluzione, impareggiabile nella scena techno-trance mondiale. Apprezzato da tutti gli addetti ai lavori, il suo nome è stato nei cartelloni di tantissimi festival e di importanti kermesse come quella delle olimpiadi invernali di Torino. Le sue canzoni sono diventate inni di tantissimi clubbers, da “Lizard” sino a “Bakerloo”, seguendo con “Symphony”, “Iguana”, “Komodo”, brani ormai simbolo della dance anni ’90, pronti ad uscire anche dalle casse del Tenax.

Gabry Fasano inizia la sua carriera con l’arrivo della house music nel 1988. Dopo aver trascorso una intera stagione estiva ad Ibiza diventa headliner in house parties d’avanguardia nelle ville fiorentine, contribuendo sensibilmente alla nascita del movimento musicale elettronico degli anni successivi. Dal 1990, con il suo lavoro da autentico pioniere, si distingue come l’elemento trainante dei migliori club underground della Toscana, contribuendo per oltre un decennio trasformarli in simboli di grande innovazione riuscendo nella difficile transizione da una programmazione dark punk o comunque rock ad una interamente legata al dancefloor.
Il suo primo sodalizio con Mauro Picotto risale al 2002 quando entra a far parte del progetto Meganite cui segue anche la collaborazione con artisti di fama internazionale e un lavoro in diversi paesi europei, sudamericani e asiatici. Approda a Tenax nel 2006 e continua a collaborare con diversi artisti estremamente rilevanti, entrando di diritto nell’albero di famiglia della casa.