I ritmi inossidabili di Santé e Sidney Charles

Santé è emerso dalla Berlino della nuova ondata di produttori che hanno saputo dare un taglio differente alla propria attività artistica. I suoi lavori sono infatti pieni di carisma, soul, colore, talvolta humour e soprattutto senso di umanità che la fa diventare più che originali nel panorama della house music.
La verità è che Santé è passato dalla chitarra all’Akai MPC-2000 all’età di 16 anni diventando un appassionato di musica elettronica e allontanandosi a 21 dalla sua città natale per arrivare a Berlino con lo scopo di iscriversi all’università iniziando invece la sua carriera musicale.
Santé è arrivato a definirsi, col tempo, un animale dei party e un “gremlin” dello studio (“devi essere entrambi per fare buona musica!”, dice) una descrizione che arriva a toccare più lati di una personalità complessa e interessante come quella di uno dei più emozionanti dj in circolazione.


 

A 15 anni ha iniziato a mischiare hip hop, soul e funk proprio quando la house e la techno stavano iniziando a crescere, Sidney Charles si è trovato a metà tra due culture e non sapendo scegliere si è trovato costretto a mixare il tutto in uno stile unico che ha finito per diventare il suo marchio di fabbrica.
I riconoscimenti in campo elettronico non sono di certo mancati, sono stati tanti e in pochi anni, esordendo dai locali underground per arrivare sino ai nomi più importanti del clubbing moderno dove la musica elettronica la fa ancora da padrona.
“La cosa più importante per me è che la gente prenda la mia musica come una parte personale di me stesso – dice Sidney -, significherebbe essere riconosciuto come un artista autentico ed originale”.
“Non ho bisogno di suonare in club enormi, mi piace di più rimanere nell’underground per esserne parte attiva e creativa – conclude il dj -, insomma voglio contribuire a far rimanere viva la cultura dello stesso underground, rimanendo proprio come la mia musica: onesto”.