Quando le onde sonore spagnole toccano quelle scozzesi: John Talabot e Jackmaster

Dire qualcosa su John Talabot (nome d’arte di Oriol Riverola Soto) in poche parole non è semplice. Bisogna dire che è un dj, un produttore di musica house, che è nato Barcellona e che nelle sue composizioni ci sono influenze di soul, hip hop e flamenco ma anche di musica orientale e disco, praticamente un grande calderone da cui è riuscito ad emergere ben forgiato con il nome della sua scuola superiore, Talabot appunto.

Riverola è nato a Barcellona, scoprì ben presto la musica elettronica nella sua adolescenza e divenne persino resident del Loft con lo pseudonimo DARYL, solo nel 2008 iniziò a firmare i suoi pezzi come John Talbot quasi a voler mantenere ben nascosto il suo vero nome. Il debutto ufficiale è di 6 anni fa con l’Ep “My Old School” che lo portò dritto al successo con il singolo estivo “Sunshine”. Da quel momento la carriera del dj è divampata sino a lambire le coste dell’Inghilterra e le sale di registrazioni in cui John inizia a remixare brani di Xx, Glasser, Aufgang, Teengirl Fantasy, Joakim y Shit Robot. Mica male!

Nel mondo di Jackmaster vale tutto. Perché lui “è” la club culture, nel senso più nobile e puro: classe, sudore, capacità di prendersi incredibili rischi, innovare, fare improvvisi e assurdi recuperi del passato (alto o basso che sia, pop o IDM, techno o soul-jazz, Abba o Underground Resistance) e subito dopo taglienti escursioni nel futuro più estremo – il tutto senza perdere nulla in efficacia e coerenza. Finire in mezzo ad un suo dj set è, semplicemente, una delle esperienze più vertiginose ed eccitanti che si possano vivere su un dancefloor oggi.

Co-fondatore della Numbers – una delle più celebri etichette britanniche, che intitola gli omonimi party – Jackmaster, nato a Glasgow, vive letteralmente per far girare i dischi davanti a un pubblico: “I don’t think about music in terms of genre, I think about it in terms of energy levels” dice, e questo si è potuto vedere perfettamente dai suoi set da Glasgow a Berlino a New York, sia nei piccoli club underground che nei superclub come Berghain e Fabric.