L’UFO e la Principessa

Tenax e Red Bull Music Academy, la più importante e riconosciuta realtà internazionale legata alla valorizzazione della nuova musica elettronica, si uniscono per un party unico che vedrà in consolle due fuoriclasse del mixer come l’inglese Ben Ufo, fondatore della Hessle Audio e tra i più amati virtuosi dj in circolazione, e Carola Pisaturo, giovane talento partenopeo nel giro di Dubfire e Ralf e fondatrice della Claque Musique. Il privè della serata sarà invece firmato _Underpop e proporrà, oltre al dj resident Andrea Mi, il set di uno dei più talentuosi dj italiani della nuova generazione: il bergamasco Pigro on Sofa.

Ben Thomson, all’anagrafe artistica inglese Ben UFO, è una di quelle figure chiave per comprendere lo stato dell’arte del movimento underground internazionale. I livelli di lettura sono molteplici: come manager discografico ha dato vita, assieme ad un compagno di studi dell’università di Leeds (Pangaea) e ad un fido socio per dancehall dubstep (Pearson Sound), ad una delle etichette che da sole rappresentano un universo sonoro, la Hessle Audio che ha lanciato Untold, James Blake, Blawan e Cosmin TRG; come conduttore radiofonico ha saldato la storia di realtà fondamentali come SubFM e RinseFM che sono stati tra i principali scandagli del sottosuolo creativo inglese, contribuendo ad un fondamentale lavoro divulgazione dei nuovi suoni; come DJ ha fatto scuola, insegnando a tutta una nuova generazione di ‘mischiadischi’ la prospettiva culturale necessaria per mescolare assieme il vecchio e il nuovo, in un viaggio temporale con un profondo narrativo che implica conoscenza, perizia tecnica e istintivo talento.
“Credo che il ruolo del dj, in questa era d’incredibile accessibilità, è di creare connessioni tra dischi che la gente non immaginava connettibili, di far sentire dischi in modi nuovi e differenti alla gente esplorando i nuovi contesti in cui son suonati” ha detto in una intervista. Non avrebbe potuto delineare meglio l’ideale contemporaneo di una figura antropologicamente essenziale come quella del disc jockey. Non è un caso. Lui non ha produzioni all’attivo e non ha bisogno (come, purtroppo, molti altri) di ghost producer che si mettano dietro al consolle per lui. Invece “è capace di plasmare il 4/4, ora spezzandolo, ora colorandolo di afro e house, ora geometrizzandolo a suon di techno”. Con un paio di compilation Rinse: 16 (2011) e Fabriclive 67 (2013) ha dato altrettanti, ineffabili, saggi della sua filosofia. Credeteci: vederlo all’opera è una di quelle cose che non potete proprio mancare se volete capire dove va la migliore musica dance del pianeta.

ufo-e-la-principessa_1La napoletana d’adozione capitolina Carola Pisaturo è uno dei migliori epigoni della nuova dance italiana. Rappresenta la sintesi ideale tra la ‘scuola’ partenopea che negli anni ha prodotto artisti come Marco Carola e Davide Squillace e le nuove traiettorie elettroniche che giocano, da subito, su una scala globale del dancefloor, naturalmente votata all’eclettismo e alla interpretazione culturale del dancefloor.
Quella di Carola è una vivacità artistica spontanea e carnale. Coltivata attraverso una passione per la musica che diventa vera devozione, in una miscela tutta italiana tra spiritualità e sensualità. Naturale dunque che il suo percorso non si ponga limiti o steccati di sorta. Nascono così le collaborazioni con brand come Smart e Nike e con istituzioni dell’arte come il PS1 di New York. Altro step cruciale nella sua carriera la partecipazione alla prestigiosa Red Bull Music Academy che la proietta subito sulla migliore ribalta internazionale. Carola è label manager della Claque Musique (a cui si affianca la versione digitale, la Claque Extra), con la quale, oltre alle proprie produzioni, pubblica sia giovani produttori che grandi nomi della dance mondiale (Barem, Bodycode, Jay Haze). Il sound distintivo dell’etichetta è lo stesso dei set di Carola: un’eterogenea commistione di house, funk e techno, genuinamente mediterranea. Già entrata nell’orbita di Dubfire e Ralf è pronta con uscite e ulteriori, importanti, collaborazioni che dobbiamo tenere ancora segrete ma che di certo costituiranno un ulteriore salto qualitativo della sua brillante ascesa al successo.