Il ritorno di Ricardo Villalobos al Tenax

Il ritorno di Ricardo Villalobos al Tenax Il ritorno di Ricardo Villalobos al Tenax

Ricardo Villalobos, uno dei nomi di punta dell’elettronica internazionale da anni, sarà di nuovo con noi questo sabato 8 Dicembre per un Nobody’s Perfect! imperdibile. A fare gli onori di casa ci penserà il nostro Cole.

Ricardo Villalobos non ha bisogno di molte presentazioni: produttore e Dj cileno, è e uno dei nomi più grandi all’interno di quei generi che vengono definiti microhouse e minimal techno, ma vogliamo darvi comunque alcuni fatti e osservazioni riguardo ad una delle figure più importanti e significative della scena elettronica attuale.

Sia come dj che come produttore Ricardo Villalobos ha sempre viaggiato su un ritmo tutto suo. Nato in Cile nel 1970 il viaggio inizia all’età di 3 anni quando la famiglia Villalobos è costretta lasciare il proprio paese a causa del regime di Pinochet.

Nel 1973 infatti si trasferiscono in Germania portando con loro tutto il ritmo del Sud America, circondando il giovane Villalobos di musica e musicisti. Per la famiglia Villalobos è sempre stato chiaro: prendi delle percussioni e delle voci e in men che non si dica puoi creare una festa, una festa che volendo potrebbe non finire mai.

All’età di 10 anni si trova spesso a suonare le congas e a gravitare intorno ai mix tape di dj più grandi, e già a 12 anni comincia a fare i suoi primi mix tape da rivendere a scuola per potersi comprare altri dischi. Una passione che anche dopo 30 anni rimane immutata.

A 15 anni gli viene chiesto per la prima volta di suonare come dj per le feste della scuola e ben presto, prima che gli studi universitari potessero iniziare, arriva il suo primo ingaggio professionale in Darmstadt.
Nel 1988 arriva il momento di cominciare a produrre la propria musica e compra la sua prima drum machine.

Nel 2015 Ricardo è di base a Berlino. Ha messo in piedi uno studio, dall’aspetto quasi di un’astronave, in cui si percepisce il lavoro che viene svolto giornalmente – in effetti quando non suona in giro è il luogo dove è possibile trovarlo – e in cui si ha la sensazione che tutto sia possibile. In questo posto ricolmo di oggetti, quasi in maniera claustrofobica, un’impressionante mole di lavoro nasce e si evolve continuamente, prende vita e rimane lì finché Ricardo non decide di condividerla con il mondo.

Un aspetto molto importante del lavoro di Ricardo: la ricerca delle frequenze giuste. Il suo approccio è: quando sembrano sfuggire, costruiscile, generale. Lavora con le persone, condivi e ascolta chi ti sta attorno.

Uno studio più grande significa sì più attrezzatura, ma niente di quello che è il suo approccio è cambiato: è lo stesso di quando aveva a disposizione la sua prima drum machine della Roland.

Find yourself on the dancefloor and this same sense of purity and possibility applies. Across the globe anything might happen and when you stir fry this with the anticipation that hovers over any Villalobos show it probably will.

L’obiettivo è quello di ritrovare se stessi attraverso la magia che si crea in pista, aprendosi all’inaspettato. E in tutto il mondo, complice anche l’attesa che generano i suoi show, è qualcosa che è possibile incontrare quando si tratta di Villalobos.

Parlando poi della sua attività da dj, i club lo adorano: dal Dorian Gray al Robert Johnson al Fabric e, ovviamente, all’Amnesia di Ibiza sono solo alcuni posti che sono sinonimo degli show di Ricardo Villalobos. Per non parlare poi di eventi come la Love Parade di Berlino del 2006 in cui ha suonato davanti a 300.000 persone… giusto per dare un’idea della portate degli eventi a cui partecipa.

Per quanto riguarda le produzioni, l’incredibile album del 2003 Alcachofa è stato seguito da un altrettanto sbalorditivo disco Thé Au Harem D’Archimède, e poi Fabric 37, Dependent And Happy nel 2012, e ovviamente una miriade di singoli, EP e compilation.

Un tipo di musica che non passa mai di moda e che continua ad essere sempre rilevante. Remix che suonano sempre freschi e interessanti, da The Sinner in Me dei Depeche Mode – una delle sue più grandi ispirazioni – al remix di Blood On My Hands di Shackleton, a quello di Cellphone Dead di Beck: c’è l’imbarazzo della scelta!

E in effetti Ricardo non vorrebbe che scegliessimo, vorrebbe che semplicemente ci godessimo tutto.

Sin dall’inizio infatti ha sempre posto l’accento sulla componente di connessione umana che si crea attraverso la musica e considera l’esperienza live il miglior modo per diffondere la sua musica. Tutto il resto, i riconoscimenti, le classifiche sono attestati di stima che fanno molto piacere ma sono un di più, non lo scopo principale.

Cole, dj resident del Tenax, è con Philipp è il creatore e sviluppatore delle feste Fragola e Sunflower.

Nel corso degli anni si è guadagnato la stima di pubblico e colleghi grazie alla sua versatilità, la sua abilità e un suono decisamente underground.

Ha suonato con i più famosi dj del mondo, in occasione dei migliori eventi e festival in Italia e all’estero, come Cielo di New York, Winter Music Conference di Miami e Russia, Space Club, ZOO PROJECT, Sankeys a Ibiza, il Club 4, Eastender festival, Macarena, Sala Bloc a Barcellona, Goa festival a Madrid, Kristal Club a Bucarest, A 38 a Budapest, Cirque Paradis a Parigi, Fakt a Basilea, Club Der Visonaere a Berlino, Papaya e Acquarius in Isola di Pag, Porat in Pirovac durante il party Sunrise e in molti altri

Siete pronti per questo sabato da non perdere? Ci vediamo in pista. Can’t wait!