Jeff Mills, l’alieno di Detroit che arriva dal futuro

Jeff Mills, l’alieno di Detroit che arriva dal futuro Jeff Mills, l’alieno di Detroit che arriva dal futuro

Non sappiamo se arrivi dallo spazio o dal futuro, ma una cosa la sappiamo, questo sabato Jeff Mills sarà con noi, insieme a Fabio Della Torre, per un Nobody’s Perfect! straordinario.

Jeff Mills è una leggenda che siamo sicuri non ha bisogno di presentazioni, ma abbiamo deciso lo stesso di toccare alcune delle tappe della sua carriera. Dj, produttore, e artista a tutto tondo, Jeff Mills è da sempre affascinato dal mondo science-fiction, dal quale attinge sia per le idee e in concetti, che per l’estetica e le storie. Per lui lo spazio è un’ossessione e la sua musica è quasi capace di essere letta come un musical fantascientifico.

Conquistando lo spazio, la sua musica incarna il futuro riuscendo contemporaneamente a rispettare il passato e ad essere legata al presente.

Quando nel 1992 fonda la sua etichetta Axis, Jeff Mills fa propri, come principi estetici – sia come modelli che come concetti-, le leggi della fisica che governano la nostra galassia.

Fin dall’inizio le sue uscite esplorano argomenti legati al futuribile, alla scienza e alla fantascienza, come per esempio “Mutant theory,” “Tomorrow,” “Art / UFO”, “Time Machine” e “Alpha Centauri”. Per Jeff Mills il futuro costituisce una forza creativa enorme e forse anche questo spiega la sua incessante attività.

Jeff Mills non si è mai cullato nel suo status di DJ e ha sempre continuato a sfidare se stesso con performance che che lasciano a bocca aperta. Quando nel 2000 crea la colonna sonora per “Metropolis” di Fritz Lang, Jeff Mills prende ispirazione da una visione utopistica, da pensieri futuristici e da una vera passione per gli straordinari mondi e gli scenari creati nel genere science-fiction. Nel 2001, crea “Mono”, una scultura monolitica e un’installazione ispirata a “2001: Odissea nello Spazio” di Stanley Kubrick, che viene esposta al CCCB Museum di Barcellona durante il Sonar Festival. Ma la sua affinità per la sonorizzazione dei film non ci ferma qui, infatti collabora con Cinémathèque Française e Cité de la Musique di Parigi per “Cheat” (Cecil B. DeMille), “October” (Sergei Eisenstein), “Fantastic Voyage” (Richard Fleischer), “Etudes sur Paris” (André Sauvage) e “Woman In The Moon” (Fritz Lang).

Jeff Mills in tutto l’arco della sua carriera ha continuato a mescolare musica e immagini. Nel 2004, con la pubblicazione di “The Exhibitionist”, è riuscito a ripensare le sue straordinarie skill nel djing: riprese in tempo reale, non editate, di Jeff Mills ai controlli dove è possibile apprezzare, da molteplici punti di vista, tutta la sua maestria.

Nel 2005, pubblica AX039 “Expanded” con l’intenzione di creare per generazioni future anzichè creare per il presente. Espandere la mente diventa più importante della musica fine a se stessa, e il suo interesse verso cose che provochino domande riguardanti il futuro, come tutto quello riconducibile al mondo science-fiction, diviene sempre più forte.

A The Wizard piace prendere ispirazione dalla musica del cosmo e ci tiene a tenere le orecchie tese verso lo spazio e la testa tra le stelle. Dal 2006 Jeff Mills ha creato e scritto la storia di un personaggio che attraversa tempi bui, che conosceremo come The Sleeper.

I vari capitoli in cui possiamo vivere la sua storia sono: “Sleeper Wakes”, “The Power”, “The Messenger”, “The Jungle Planet”.

Nel 2013 collabora con l’astronauta Dr. Mamoru Mohri e pubblica “Where Light Ends”. Nel 2014 pubblica “Emerging Crystal Universe”, e nel 2016 “Free Fall Galaxy”.

Jeff Mills collabora con orchestre sinfoniche ormai da molti anni ed è stato il primo dj ad esibirsi e registrare la sua performance per un pubblico più ampio. Dalla sua prima volta nel 2005 con la Montpellier National Orchestra, a quella nel 2012, “Light from the Outside World”, e nell’anno seguente “Where Light Ends”, a quella nel 2015 ispirata a Holts “The Planets”: ognuna di queste performance ha fatto sold-out. Dimostrazione di come anche mondi apparentemente lontani come la techno e la musica classica possano incontrarsi e trovare l’apprezzamento del pubblico.

Dopo quasi dieci anni dal successo di “The Exhibitionist”, Jeff Mills nel settembre 2015 dà alla luce “Exhibitionist 2”, nel quale si addentra ancora di più nei meandri della sua forma d’arte, il djing, e nel quale è possibile vedere non solo la sua tecnica unica e sopraffina, ma anche il modo in cui pensa in tempo reale mentre crea musica, esattamente come un musicista farebbe su uno strumento acustico.

Dopo lo troviamo impegnato con “Kobe Session”, un’improvvisazione speciale creata da Jeff mills per il DVD di Exhibitionist 2, dove, insieme a altri 3 musicisti l’obbiettivo diventa quello di creare e dare forma a composizioni davanti ad un pubblico.

Ma ovviamente non finisce qui, quella di Jeff Mills è davvero una carriera stellare con più di 150 pubblicazioni, innumerevoli apparizioni discografiche e collaborazioni, una delle più recenti con la NASA che lo ha voluto come autore, curatore e presentatore di Jeff Mills: the outer limits, serie radiofonica in sei puntate sulla britannica NTS.

Fabio Della Torre aka Corcos è un dj/produttore fiorentino e una delle figure di riferimento dell’elettronica italiana essendo uno dei fondatori e una delle menti dietro Bosconi Records, una delle più stimate etichette di musica house in Italia. Insieme a Ennio Colaci, Fabio Della Torre è anche metà del duo Minimono, veri e propri creatori musica elettronica mai scontata.

La sua carriera da dj inizia al Tenax nel 1995. Da quel momento è apparso in tutti i migliori club d’Italia e all’estero: Panorama Bar per esempio ha ospitato una delle serate showcase di Bosconi, e Concrete Paris, Tresor, DC10, Rex Club e Flash DC sono tra i posti in cui possiamo sentire il suono unico di Fabio.

Testimonianza del duraturo rapporto che Fabio ha con Tenax sono le serate in cui è possibile godere della musica di Bosconi. Dietro la consolle è in grado di passare dalla deep house alla minimal a sonorità up-tempo e funk, tutto grazie alla sua passione e alla sua natura imprevedibile di selector e alla sua abilità come dj.

Nel 2008 , insieme a Ennio Colaci decide di fondare Bosconi Records, e poco dopo la sotto etichetta Bosconi Extra Virgin, sulla quale pubblicano le uscite dalle sonorità più eclettiche.

A oggi Bosconi Records ha pubblicato più di 70 uscite con lavori di A Guy Called Gerald, DJ Nature, Andres, Paul Johnson, Scott Grooves e San Proper, per fare alcuni nomi.

Al contempo Bosconi si dedica a coltivare talenti italiani come Herva, Life’s Track, Nas1, Rufus, Dukwa, Riccio, Mass Prod e The Clover, le cui uscite sono ugualmente responsabili del successo dell’etichetta.

La reputazione di Bosconi tra gli appassionati di elettronica è tale che nel 2013 Resident Advisor decide di premiarla come ‘Label of the Month’.

Da un punto di vista della produzione, il lavoro di Fabio Della Torre è apparso su Concrete Paris, Vibraphone, Robsoul, Inner Balance, Telegraph, Tuning Spork, Tenax e Oslo, e ha visto remix da parte di Cabanne, Marcel Fengler, Regen, Jay Haze, Eduardo De La Calle e Scott Grooves.

Tutti pronti per l’allunaggio al Tenax? Vi aspettiamo in pista. Don’t miss it!