Lo stile inconfondibile di Adam Port

Lo stile inconfondibile di Adam Port Lo stile inconfondibile di Adam Port

Sabato al Tenax grandi aspettative per l’arrivo in consolle di Adam Port! Con lui, a fare gli onori di casa c’è Philipp. Cominciate a fare stretching che ci sarà da muoversi!

La storia di Adam Port non è la classica storia del Dj/produttore che da adolescente scopre Underground Resistance, e negli anni successivi il suo mondo ha come coordinate Detroit, Chicago, New York e Berlino. No, la sua storia è un po’ diversa, ma ugualmente emozionante, e ha sicuramente lasciato una traccia importante sia nel suo approccio alla musica e anche più in generale nella sua vita.

Quando Adam aveva 16 anni infatti viveva per l’hardcore. Non l’Hardcore di Rotterdam, qui stiamo parlando di quello di New York/Boston/Washington D.C, insomma, quello che ha a che fare con il punk: Black Flag, Bad Brains e soci. Un passato che si porta ancora dietro nel vegetarianesimo e l’etica straight-edge. Dopo è arrivato l’Hip-Hop grazie a cui è entrato in contatto con l’arte del turntablism, ha scoperto l’amore per il vinile e ha sviluppato le sue doti di Dj per la prima volta. E poi, alla fine, è arrivata al Techno!

Nel corso degli ultimi anni, Adam è apparso in una serie di release importanti su varie etichette: da Keinemusik, la sua etichetta madre di Berlino, a Freerange, Pets, Cocoon e Moon Harbour per dirne solo alcune.

I suoi pezzi hanno riscosso subito successo e hanno attirato l’attenzione a livello globale, ma invece di fare la scelta ovvia, incontrando le aspettative del pubblico e l’industria musicale, suonando solo su grandi palchi, e cercando solo di produrre una hit dietro l’altra, Adam ha preferito fare quello che sentiva giusto: mantenere la sua integrità artistica pubblicando lavori che riflettessero il suo amore per la musica e che rispecchiassero il suo gusto in costante evoluzione, caratteristica che permette ai suoi set di essere sempre interessanti sia per il pubblico ma anche per se stesso.

Nelle sue attività non c’è la miopia che spesso accompagna una visione ristretta obbligata dai canoni di una scena di riferimento, ma si avverte che l’enfasi è piuttosto sullo stile, sul groove e su una ricerca sonora e una contaminazione sapienti. Un atteggiamento che, risentendo anche di altri generi come il Dub, Dancehall, Rap, Soul o perfino del Psychedelic Rock, è sofisticato e maturo abbastanza da essere percepibile anche attraverso strati di sonorità caratteristiche della techno, emergendo poi come risultato finale in lavori straordinariamente originali.

A fare gli onori di casa Philipp! La carriera di Philipp inizia nel 2002 e passa attraverso alcuni dei più rinomati club italiani ed esteri tra cui Tenax, Cocoricò, Red Zone, Link e Dok Show. La visione di Philipp è però molto più ampia e lo porta a sviluppare assieme all’amico e collega Cole, altro dj di grande influenza nella scena club nazionale, nei due anni successivi il progetto Fragola, appuntamento di culto per clubbers provenienti da tutta Italia.

Naturale evoluzione del progetto è la nascita di SUNFLOWER, open air daytime nato a Firenze e poi esportato con grande successo ad Ibiza ed in Croazia, sulla celebre isola di Pag. L’idea di continua evoluzione come artista e fondatore di FRAGOLA permette a Philipp di affiancare artisti seminali per la scena club mondiale quali Laurent Garnier, Sven Vath, Tiesto, Fatboy Slim, Carl Cox, James Holden, Satoshi Tomiie, Ricardo Villalobos e molti altri ancora.

Nel 2013 arriva anche la prima soddisfazione discografica con “Traffic Jam”, EP rilasciato da Tenax Recordings e seguito poco dopo da “Retroit” su Theater Records. Dopo molti anni di esperienza dietro la consolle Philipp ha sviluppato un naturale feeling con il suo pubblico grazie ad un eclettismo maturato per essere capace di trasmettere il giusto mood in ogni situazione ricordando sempre che il dj è colui che fa divertire il dancefloor.

Tutti pronti quindi? Ci vediamo sabato sul dancefloor!