Marzo: The Ranch — 007

Marzo: The Ranch — 007 Marzo: The Ranch — 007

Quando perde l’occhio sinistro, Rossellina è in ginocchio, gambe giunte, davanti allo specchio a tutta figura. Davanti a lei giace un beauty case di grandi dimensioni, a bocca spalancata, traboccante di trucchi. Si sta preparando per la puntata White Party del Ranch. Il suo primo debutto in società, per così dire. Alla sua sinistra, le altre ragazze, in fila, fanno lo stesso. C’è uno specchio davanti a ciascuna di loro, a cui ogni ragazza dedica la sua completa attenzione.

Miriam si ispeziona il naso: la temperatura del Ranch è troppo umida, le sembra che i pori si stiano allargando, si passa una salvietta umidificata sul viso, poi un’altra, ma le sembra di non riuscire a rimuovere il senso di unto. Sharon nell’angolo opposto del salone rosso, sistema in alto la sua giarrettiera, avverte un prurito all’interno coscia, non se ne preoccupa più di tanto, ha ripassato il laser subito prima di entrare nel Ranch, a volte succede. Si aggiusta bene l’elastico, lo spiana bene sulla pelle che inizia a gonfiarsi, per il momento, impercettibilmente.

Accanto a lei Jessica s’inchina in avanti verso lo specchio, sente il labbro superiore pizzicare. La prima volta che se lo è rifatto, aveva dodici anni, per la sua prima copertina grande di una rivista per adolescenti. Il chirurgo aveva sostenuto il fronte etico: la bambina soffriva di una forma terribile d’herpes. Diceva che l’operazione di filler avrebbe dovuto risolvere il problema, però era ovvio che si trattasse di una procedura cosmetica. Però la bambina ci teneva tanto. E nonostante questo fino ai diciott’anni qualche volta si svegliava con la sensazione di un pungolare a fior di labbra. Sul quello superiore le si gonfiava una specie di galla disgustosa, biancastra, che si trasformava subito dopo in una sbucciatura aperta. Certo, alla terza volta che si era fatta rifare le labbra si notava meno. L’hanno iniziata a chiamare Jessicona per via della bocca. Dopo l’iniezione non era più successo: la formula fermava la riproduzione delle cellule al giorno stesso, dello stesso mese, dello stesso anno. Jessica si era assicurata che si trattasse di un giorno in cui non aveva l’herpes. La sensazione che avverte adesso è la stessa. Solleva un dito alla bocca, preme, il formicolio si allarga a tutto il mento, la faccia. Bollicine piene d’acqua spuntano una dopo l’altra sulla sua mascella. Prova a parlare ma non riesce ad aprire la bocca.

Jessicona non dice niente e quindi Rossella non sente niente, si piega verso lo specchio perché ha notato un piccolo foruncolo sul sopracciglio. Che imbarazzo, pensare che scoprano che non si è fatta ancora sistemare. Ma Rossellina ha diciott’anni appena compiuti, la mamma insiste di aspettare ancora un poco per l’iniezione. Almeno fino ai venti. Tanto non se ne accorge nessuno, a diciott’anni si può ancora passare per perfetti. Non se ne accorge nessuno finché non succedono cose come questa. Accidenti a te, mamma, pensa Rossella. L’unica cosa che può fare è schiacciare il brufolo il più veloce possibile, e coprirlo con una pasta colloide. Sfiora la piccola protuberanza con le dita, per constatarne il perimetro. Le sale una nausea nello stomaco, sente una sensazione che non è giusta, come se il sopracciglio pulsasse, fosse pieno di calore, e gradualmente si riscaldasse sempre di più. Forse qualcosa mi ha punta? Pensa Rossella, con il taglio dell’unghia incide il sopracciglio, si stacca un lembo corto di pelle. Non fa male, ma Rossellina si stupisce, non le pareva di aver premuto il pollice così forte. Le sembra che ci sia qualcosa sotto. Un pungiglione? È stata un’ape forse? Con i due indici preme per fare uscire il corpo estraneo e il sopracciglio si stacca, e viene via anche quello, come carne marinata di porco. Sotto brulica cartilagine gialla, e l’occhio sinistro di Rossella rotola a terra, fisso e blu sui corpi riversi delle altre tre ragazze. E poi Rossellina stramazza.


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Cos’è The Ranch: the-ranch-more-than-reality