Il ritorno di Dixon al Tenax

Il ritorno di Dixon al Tenax Il ritorno di Dixon al Tenax

Sabato è vicino e al Tenax arriva uno degli artisti più completi dell’intero panorama musicale, un vero esploratore della house: Dixon. Con lui in consolle c’è Philipp.

Dixon è entrato a far parte della scena di Berlino nei primi anni ’90 grazie alle due doti di dj. All’ epoca il modo di vivere il club era molto differente da adesso, invece di scegliere chi andare a sentire di settimana in settimana, il pubblico si dirigeva nel proprio club di fiducia e si aspettava che il resident ogni settimana fosse in grado di farlo ballare per tutta la durata del set. In questo modo  Dixon si è fatto le ossa e ha imparato tutte le skills che permettono di incantare un dancefloor, garantendogli una sensibilità per la pista e doti tecniche che saranno tratti distintivi in tutta la sua carriera.

Nel 2005 fonda la label Innervision con Âme : è stato chiaro fin dall’ inizio che la label avesse intenzione di  fare la differenza. Da subito è stata una piattaforma dove sensibilità affini potevano ritrovare lo spirito della house tradizionale, senza però rinunciare a infondere nuova linfa vitale al genere.

Negli anni il suono di Innervision è diventato un punto fermo, continuando ad aggiungere elementi ai set di Dixon, mentre le sue apparizioni nei club e nei festival hanno contribuito a segnare il corso dell’ etichetta. Le performance di Dixon e le release dell’ etichetta condividono numerosi valori in comune: una selezione rigorosa, l’attenzione per i dettagli, una qualità consistente, privilegiando la componente emotiva più che quella funzionale. Sia musicalmente che visivamente Dixon ama usare colori accesi e teatrali rendendo Dixon uno degli artisti più amati dall’ industria della moda.

Uno dei punti fondamentali per Dixon è sempre stato quello di dare un messaggio autentico. La sua ricerca di un’ identità sonora unica nella scena elettronica lo ha portato a una ricerca incredibile e a un’ ossesione per edits personali, limando ogni traccia fino a trovare il suono desiderato. A volte questo può significare ricercare il giusto equilibrio tra l’educare e intrattenere il pubblico sul dancefloor, ma principalmente per Dixon significa essere aperto a nuove idee, seguendo il bisogno di esplorare sonorità fidandosi dell’ istinto che si è formato nei primi anni della sua carriera. Una combinazione unica che genera ricordi unici e coinvolgenti per chiunque si trovi nel club.

Con questa premessa non vediamo l’ora che sia sabato per godercelo dal vivo al Nobody’s Perfect!