Una notte al Tenax con Ilario Alicante e James Mile

Una notte al Tenax con Ilario Alicante e James Mile Una notte al Tenax con Ilario Alicante e James Mile

A gennaio fa freddo ma con questo Nobody’s Perfect! sicuramente la temperatura dentro al Tenax sarà bollente. Il 12 Gennaio infatti saranno dei nostri Ilario Alicante, straordinario talento nostrano le cui hit sono ormai dei punti fermi nei set di tutti i migliori dj mondiali, e James Mile i cui set sono un perfetto mix di melodia e groove.

Per Ilario Alicante, dj e producer dall’enorme talento e dal meritatissimo successo, tutte le conquiste professionali ottenute hanno origine dalla grandissima passione per il clubbing, e dal fatto che tuttora considera se stesso un clubber, caratteristica che gli permette di mantenere una connessione vitale con la pista.

L’ascesa di Ilario è stata veramente divampante. Un debutto su Time Warp all’età di 15 anni, produzioni di successo per Cocoon Recordings, Cécille Records and SCI + TEC Digital Audio, e set spettacolari ad Ibiza, lo hanno confermato come uno dei nomi più forti della scena.

Nato a Livorno nel 1988, il percorso di Ilario comincia localmente come resident al Pachamama. Dopo il successo della sua prima hit “Vacaciones En Chile” per Tenax Recordings, cominciano ad arrivare i primi inviti a suonare in giro per l’Europa, esperienza che gli permette di affinare sempre di più la sua sensibilità da dj e il suo orecchio da produttore.

Le produzioni che seguono rafforzano la sua reputazione di artista da tenere d’occhio, e l’EP Living Near Africa viene accolto con piacere nelle borse di gente come Sven Väth, Ricardo Villalobos and Richie Hawtin che lo suonano durante i loro set. Come molti producer prima di lui, anche Ilario trova nuova fonte di ispirazione a Berlino, che diventa la sua casa per quattro anni.

Le date in Europa, Nord e Sud America si moltiplicano sempre di più fino al punto di arrivare a far gola a Sven Vath che lo invita ad entrare a far parte del roster della sua agenzia Cocoon. Ilario Alicante è adesso uno dei diamanti grezzi dell’agenzia, e malgrado la sua giovane età è già in grado di irradiare un’aura di incredibile positività e di profonda comprensione della propria arte ogni volta che si presenta a suonare nei club o in qualunque evento o festival in giro per il mondo.

Con la sua etichetta Deep Moves, Ilario è riuscito a sviluppare un altro sbocco creativo importante: in tre anni ha preso nella sua scuderia artisti innovativi come Parris Mitchell, Ryan Elliot, Leon, Szare, Bleak e Matthew Herbert che ben rappresentano l’estetica eclettica dell’etichetta, e sotto l’alias di ILL-R ha esplorato con massima libertà una grande varietà di sonorità.

Con un’attività live e in studio instancabile come la sua, Ilario è capace di riservarci sempre bellissime sorprese ogni anno, e considerando che ha inaugurato questo 2019 condividendo il palco con Giorgio Moroder siamo sicuri che ci sarà da aspettarsi tanto da questo grande talento.

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Cerco sempre di scegliere le parole giuste, per descrivere le emozioni provate in una serata. Questa volta però, sono in difficoltà più del solito. Perché quello che ho passato due giorni fa è veramente complicato da spiegare. Guardo queste foto e mi vedo lì, a condividere il palco con una vera leggenda, un genio che ha rivoluzionato la musica, vinto Oscar, collaborato con i migliori artisti del mondo e che grazie al suo essere visionario, ha permesso anche alla nostra musica di esistere. Condividere questo progetto, sentirlo pronunciare il mio nome al microfono, duettare simpaticamente insieme su un pezzo che ha fatto la storia come “call me” , sentirmi dire certe parole da un maestro e icona come lui mi riempie il cuore di gioia e onore. Ascoltavo la sua musica da piccolo e sognavo tante cose , ma mai quello che è successo. Non mi sognavo neanche di sognarlo e invece… Voglio ringraziare in primis te Giorgio, per avermi dato questo onore…. Per aver deciso di rappresentare in una notte, con la tua musica e con me, l’evoluzione del suono nel tempo oltre ad un simbolico passaggio di testimone tra epoche diverse ma eternamente legate. Per la persona che sei, che viene prima del tuo essere genio e artista. Voglio ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile il tutto e chi era presente a condividere queste emozioni, compresi i miei genitori che mai finiró di ringraziare, insieme a voi tutti, che rendete tutto questo vero, ogni giorno. ❤️ —- I listened to his music as a child and dreamed so many things, but not what happened. I did not even dream of dreaming about it and instead … I want to thank first of all Giorgio, for giving me this honor For having decided to represent in one night, with your music and with me, the evolution of sound over time as well as a symbolic passage of witness between different ages but eternally linked. For the person you are, who comes before your being a genius and an artist. I want to thank all the people who made the whole thing possible and those who were there, sharing these emotions, including my parents, who will never finish thanking you, together with all of you, that u’re making all this REAL, every day.❤️

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Nato a Livorno nel 1987, James Mile entra in contatto per la prima volta con la musica elettronica durante l’adolescenza, dando il via a una carriera che lo porta a suonare nei migliori club della penisola che gli dà modo di sviluppare sempre di più un feeling particolare con il pubblico.

La passione e la curiosità che coltiva negli anni per il genere lo portano ad approdare al mondo della produzione. Nel 2011 decide di trasferirsi a Berlino, capitale della techno, dove entra in contatto con i più rispettati dj e produttori della scena elettronica. L’influenza che la città ha sulle sue produzioni è davvero grande e si sente tutta in “Slicked and Sliced” uscito per Break New Soil Recordings (Gregor Tresher Label), e subito suonato da i più importanti artisti e riconosciuto come uno dei pezzi migliori del 2012.

Nello stesso anno partono le collaborazioni con lo Sankeys Club in Manchester e Ibiza, sulla cui etichetta Kaluki pubblica un EP che gli permette di suonare in club italiani ed esteri e su palchi come quello del “Parklife Festival” di Manchester, con artisti come The Field, The flaming Lips, Joy Orbison, Mount Kimbie e molti altri.

Sempre a Berlino dà vita insieme a Marco Effe ad un nuovo progetto “Raw Verse” in cui ha la possibilità di esprimere il suo concetto di musicalità pura.

I suoi set sono rinomati per la loro armonia e per essere il connubio perfetto tra melodie evocative e ritmiche techno.

Con tutta questa carne al fuoco noi ci siamo già riscaldati, ora aspettiamo voi per infuocare la pista. Can’t wait!