You Look Good #2

You Look Good #2 You Look Good #2

Sabato al Tenax il secondo appuntamento con il nuovo format di Nobody’s Perfect! YOU LOOK GOOD: performance artistiche, allestimenti dedicati, un interessantissimo live di SatoriAlex Neri e Mind The Gap.

L’esperienza della serata è ideata dalla Creative Director Marianna Vittorioso, insieme a Alex Neri e a Samuel Scapigliati in qualità di Art Directors, e si focalizza sulle tematiche sensibili del conoscersi e dell’accettarsi.

Concept

Se c’è una cosa che al giorno d’oggi condiziona maggiormente la nostra vita, quel fattore è certamente la paura di essere giudicati.

Per le nostre idee,
per il nostro corpo,
le scelte di vita,
le preferenze sessuali,
per i nostri sentimenti…

MA DA CHI? CHI stabilisce cosa è bello, cosa è giusto e cosa è perfetto?

Preoccuparsi eccessivamente del giudizio degli altri conduce a perdere di vista se stesso, a indossare mille maschere, a modificare il proprio corpo e a comportarsi così come gli altri vorrebbero che ci si comportasse.

All’improvviso però ci si rende conto di non riconoscere più la propria identità, di aver costruito una personalità sulle necessità e sui desideri degli altri, per non ricevere critiche e giudizi.

Jim Morrison, ci ha lasciato una citazione tanto bella quanto vera:

È meglio essere odiati per ciò che siamo, che essere amati per la maschera che portiamo“.

E allora chiediamoci:

Quante delle scelte che abbiamo fatto sono state esclusivamente le nostre?

Quante delle cose che facciamo durante la giornata dipendono dalla paura di essere giudicati?

Ma chi ha conferito questo ruolo di giudice supremo a chi per poter giudicare?

WHO AM I TO JUDGE ANOTHER WHEN I WALK IMPERFECTLY?

La risposta è in una citazione di Eleanor Roosevelt :

Niente e nessuno può farti sentire inferiore, a meno che TU non glielo consenta.”

Se hai paura del giudizio degli altri è perché non hai ancora accettato quello che sei : YOU LOOK GOOD!

Le persone felici sono quelle che hanno deciso di non “interpretare” ruoli da “perfetti”, di non indossare maschere per modificare la loro naturale essenza ,fregandosene del giudizio degli altri.

Del resto, come scrisse Oscar Wilde: “La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri“.

Gli artisti

Viviamo in un’era caotica, tutti alla ricerca di uno spazio che ci appartenga. Uno spazio che superi ideologie e convinzioni, dove ci si possa sentire protetti, e dove poter ritrovare sé stessi. E Satori è la nostra guida alla ricerca di questo luogo ideale; si impadronisce della musica etnica elettronica, miscela seduttive armonie dal sapore trance a disturbanti ritmi più aspri.

Senza etichettarsi dietro a mode o tendenze, vuole accompagnare gli amanti della musica meditativa in un nuovo confortevole viaggio mistico e spirituale, cullati dalla naturalezza di illimitate vibrazioni. Dove fermarsi ad ascoltare, lasciarsi rapire e trascinare dalla sua nuova dimensione musicale dove movimento, sogno e creatività non conoscono confini.

Lasciate che il suono si impadronisca dei vostri cuori, e raccolga ogni vostro singolo ricordo di danze e ritmi. Le sonorità di Satori sono più che un valzer di armonie: è lui il compositore, lo strumentista dietro al pianoforte, la kora, la kalimba e la chitarra, sapientemente adattati alla forma più intima della musica elettronica.

Non appena sarete pronti, il suo live sarà lì ad accogliervi, in quel luogo che fino ad ora vi era dato solo sognare.

Alex Neri inizia la sua carriera molto giovane, a soli tredici anni infatti suona già nel club di suo padre, per poi avventurarsi come dj nei vari club della Toscana. Sono gli anni della “new wave” / “electro funk” / “garage” / “house” e Alex diventa ben presto un nome conosciuto sulle migliori piste.

Di pari passo con la sua carriera da dj, si impegna insieme a Marco Baroni a costruire il marchio Kamasutra sotto il quale escono release che diventeranno successi su scala globale.

Progetto così influente che anche dopo molti anni continua a far parlare di sé su riviste rinomate come Dj Mag, che ha inserito Kamasutra, Korda, Holy Ghost (agua re) e Hadrian XII tra le migliori 20 tracce italiane degli anni ’90.

E sappiamo che per il 2018 ci attende un grande ritorno, il progetto Kamasutra infatti è pronto a tornare con un remix della leggenda di Chicago, Derrick Carter.

Nel 1999 nascono i Planet Funk che con il primo singolo “Chase the Sun” scalano le classifiche di tutto il mondo, a cui faranno seguito numerosi album e singoli si uguale successo e acclamati dalla critica, arrivando a pubblicare quattro album e un “Best Of”.

Una delle imprese di Alex a cui siamo più affezionati è “Tenax Recordings”, etichetta elogiata dal pubblico e addetti ai lavori, la cui prima release “Housetrack” è stata insignita nel 2004 del premio Siae per l’album più venduto per un’etichetta indipendente.

Sempre per Tenax Recording è la sua nuova traccia presente nell’ultimo EP dell’etichetta.

Ma il presente lo vede anche impegnato alla lavorazione del nuovo disco dei Planet funk, e alla realizzazione di un album di re-edits di tracce Italo disco degli anni ’80 e ’90 che vedrà la luce alla fine del 2018.

Non possiamo che essere orgogliosi del lavoro di Tenax Recordings, che ha dato casa a una miriade di rinomati dj e produttori italiani come Federico Grazzini, Ilario Alicante, Luca Bacchetti, Philipp&Cole and molti altri.

Mentre continua a produrre e a lavorare su numerosi remix per molti artisti nazionali e internazionali, il cuore di Alex batte per il club, dove sente di esprimere l’amore della musica nella sua forma più pura.

Il 2018 si rivela per Alex un’ottima annata, piena di impegni che lo portano in giro per il mondo, infatti, oltre alla storica residency al Tenax, una volta al mese è protagonista al Paradox a Londra, e tra una “guest residence” e l’altra, il suo tour lo ha portato in giro per il mondo: al Papagayo Club di Tenerife per il nuovo format Italo / Iberico”+ 39″, al Mod Club di Marrakech in Marocco,e ovviamente in molte serate in tutta Italia, il tutto impreziosito da alcuni importanti set in streaming per House of Frankie, Ocean Dark Live per Void, Red Bull e 180gr.

Un dj sempre innovativo, i suoi set sono un incontro perfetto tra suoni sperimentali e la migliore house che si possa sentire sulle piste di oggi.

Mind The Gap.Tutti quelli che sono stati nella metropolitana di Londra non hanno potuto fare a meno di notare il messaggio che viene ripetuto di continuo: MIND THE GAP. é un avvertimento, una frase, un’idea che rimane nella testa. Esattamente come il duo di produttori e dj italiani con alle spalle 20 anni di esperienza nel mondo del clubbing.

C’è un doppio significato dietro al loro nome: riempire il vuoto e avvertire il proprio pubblico del “gap” musicale che potrebbe far riconsiderare i gusti musicali di chi ascolta.

C’è una frattura, un vuoto che Mind The Gap provano a colmare usando le influenze della deep house di Detroit. Il loro è travolgente, a tratti ipnotico, e sempre caratterizzato da bassi profondi, da groove ricchi e da suoni raffinati.

La scelta del loro nome sottolinea chiaramente il mood underground di cui è portatore il duo. Il loro desiderio è quello di sperimentare, il loro bisogno artistico è quello di riempire questi vuoti ricercando suoni nuovi e percorrere sentieri non battuti, il tutto al fine di creare mondi sonori affascinanti e indimenticabili.